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Imola, 15 giugno 2010 – L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola ha ospitato la tappa conclusiva della Modena Cento Ore Classic, gara di velocità e regolarità riservata ad auto storiche costruite anteriormente al 1965 (velocità) e al 1970 (regolarità).
Non poteva esserci cornice più prestigiosa per questo atto finale della manifestazione, visto che l’Autodromo di Imola ha visto gareggiare queste vetture negli anni in cui sono state costruite e oggi le ha viste ancora protagoniste con grandissima emozione.
Un’atmosfera decisamente particolare e ricca di pathos, alimentata dall’entusiasmo che si percepiva nel paddock tra proprietari e piloti. Un aria di pura passione che sembra sparita nell’attuale realtà delle competizioni.
Al via una sessantina di concorrenti, divisi nelle due categorie, al volante di autovetture che hanno fatto la storia come la Ford Mustang Shelby, la Chevrolet Corvette, la Jaguar E-Type, la Porsche 911 Carrera, l’Alfa Romeo Giulia GTA. Per quanto riguarda la categoria regolarità, vanno segnalate la Ferrari 250 GT, la Porsche 356 Roadster, la Porsche 901 e la Dino 246 GTS.
La gara di velocità della Cento Ore Classic, una delle manifestazioni più importanti a livello internazionale e nazionale, giunta alla 10° edizione, ha visto i piloti effettuare cinque giri di prova per determinare lo schieramento di partenza. Quindi è partita la gara, articolata su dieci giri, che è vissuta tutta sul duello tra Michiel Campagne (Chevrolet Corvette) e Chris Chiles (AC Shelby Cobra). I due sono rimasti sempre vicini fino a due giri dalla fine quando Campagne ha aumentato il ritmo staccando il rivale. Chiles ha tentato il riaggancio ma è riuscito ad arrivare solo a tre decimi. Terzo posto per Jeremy Cooke (Porsche 911RSR).
Nella prova di regolarità, articolata su cinque giri con tempo imposto, il successo è andato alla coppia Reinhardt-Reinhardt (Ferrari 275 GTB/2) con nove decimi di penalità, secondi a pari merito Bortolotti-Bompani (Porsche 356 Roadster) con 1” di penalità.
Tantissimi gli appassionati che hanno affollato il paddock per ammirare da vicino e fotografare questi autentici gioielli a quattro ruote.
Ufficio Stampa Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola
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